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Il cielo aperto è parte del setting clinico

Interventi individuali e di gruppo in natura — con il cavallo, nel bosco o sotto il cielo aperto.

Setting clinici che incontrano il corpo là dove il disagio davvero abita.

La Riabilitazione Equestre

La Riabilitazione equestre ha come obiettivo il miglioramento del benessere psicofisico, attraverso lo sviluppo del potenziale motorio, cognitivo e relazionale delle persone con disabilità. La relazione con gli animali, l’adattamento delle strategie abilitative e riabilitative e lo svolgimento in un ambiente non ospedalizzato permettono di raggiungere traguardi importanti in tempi ridotti.

L'utilizzo del cavallo non è casuale: il suo passo riproduce un movimento tridimensionale che simula la deambulazione umana. Questo stimolo propriocettivo, ritmico e costante, è fondamentale per utenti con disabilità neuromotorie, poiché induce un riequilibrio del tono muscolare e favorisce lo sviluppo dello schema corporeo. Oltre all'aspetto motorio, il ritmo costante influisce positivamente sulla regolazione emotiva, contribuendo a ridurre iperattività e ansia, migliorando la concentrazione.

Lo psicologo in questo setting non è esclusivamente un clinico che opera all'interno di uno studio o di un ospedale, ma diventa vero e proprio promotore di autonomia sul campo.

Il cavallo agisce come uno specchio emotivo non giudicante: essendo un animale preda è estremamente sensibile agli stati d'animo altrui e, se l'utente si approccia con ansia o aggressività, l'animale risponde con nervosismo o distacco. Questo riscontro immediato e non verbale costringe l'utente alla modulazione affettiva e al controllo comportamentale per ottenere cooperazione, meccanismo che facilita la consapevolezza di sé e delle proprie manifestazioni emotive, promuovendo una maggiore capacità di regolazione interpersonale e intrapersonale.

La Riabilitazione Equestre è una pratica che considera l'individuo nella sua globalità, sostenendo che un intervento possa essere efficace solo se il risultato della complessa interazione di fattori biologici, psicologici e sociali.

L'intervento si concentra sugli aspetti emotivi, cognitivi e comportamentali dell'utente. Il ragazzo è costretto a modulare ansia o aggressività per ottenere cooperazione, migliorando la consapevolezza emotiva e la capacità di autoregolazione.

I successi percepiti rinforzano significativamente l'autostima e l'autoefficacia percepita.

Il setting non ospedalizzato e il contatto con la natura contribuiscono al benessere generale, riducendo lo stress associato ai contesti clinici formali.

Autismo, Musica e R.E.

Se ci fermiamo a riflettere, la vita è una danza costante di ritmi. È nel battito del nostro cuore, nel respiro che si fa calmo o affannoso, nella cadenza dei passi mentre camminiamo e nel modo in cui diamo enfasi alle parole.

Per molti ragazzi con Disturbo dello Spettro Autistico, questo equilibrio può risultare fuori sincrono. Il mondo esterno può apparire caotico e imprevedibile, rendendo difficile anche il semplice percepire il proprio corpo nello spazio. Oltre al supporto fondamentale del cavallo, utilizzo un alleatostraordinario per riportare armonia in questo caos: la musica.

Con molti ragazzi questa risorsa gioca un ruolo centrale, trasformandosi in un ponte capace di catturarne l’attenzione. Il ritmo riesce a conquistare la mente, offrendo una bolla sonora in cui le emozioni possono finalmente calmarsi.

Quando la musica entra in sinergia con il movimento sinusoidale del passo del cavallo, il sistema nervoso riceve input preziosi per organizzarsi. È un dialogo fatto di spinte e oscillazioni che aiuta a prendere coscienza della propria massa corporea, percependo forza ed equilibrio. Questo lavoro non migliora solo motricità e coordinazione: sviluppa concentrazione, linguaggio e capacità di risolvere problemi quotidiani.

Dare l’opportunità di vedere il proprio figlio che, sintonizzandosi con il battito ritmato degli zoccoli e le note di una melodia, riesce a passare dalla motricità spontanea alla reale consapevolezza di sé, è un’emozione che dà senso al mio lavoro.

L’obiettivo è semplice, ma profondo: aiutare ogni ragazzo a trovare il proprio ritmo per muoversi con fiducia nel mondo, riscoprendo il piacere di comunicare con gli altri attraverso un linguaggio fatto di armonia, calore e condivisione.

Sessioni individuali e di gruppo per autostima, autonomia e regolazione emotiva.

three children are sitting in a field of tall grass
three children are sitting in a field of tall grass
• Colloqui e rilassamento in natura

Quando il silenzio delle quattro mura non basta

A volte, per ritrovare il proprio centro, abbiamo bisogno di uno spazio che non abbia confini. Camminare nel verde, sentire il vento o semplicemente sedersi all'aperto durante un colloquio è scelta clinica: la natura diventa una compagna attiva che aiuta ad abbassare l'ansia e a far respirare i pensieri.

A volte pensiamo che per risolvere un problema si debba per forza "scavare" e fare fatica, stando seduti a rimuginare. Spesso, invece, il primo passo per sbloccare un'emozione è semplicemente cambiare aria, camminare e lasciare che la mente si espanda insieme all'orizzonte.

Se senti il bisogno di sbloccare qualcosa in un contesto che favorisce l'apertura e la calma, i percorsi di sostegno all'aperto sono pensati proprio per questo.

Scopri se un intervento all'aperto è la risposta giusta